Dunque, vivere a Los Angeles e stare accanto a Junior Watson e compagni è una specie di sogno per un giovane musicista europeo. E, grazie alla sua determinazione, dal ’97 questo sogno diventa realtà. Da questo momento in poi la sua progressione è rapida, anzi il suo obiettivo musicale si realizza anche al di là delle aspettative; infatti non solo viene trattato con stima e rispetto da tutti i musicisti che conosce, ma instaura con essi profondi ed importanti rapporti di amicizia.
Così, già dopo poco tempo di permanenza a Santa Monica, Marco diventa uno dei musicisti più richiesti della zona di Los Angeles: suona con Lynwood Slim, Sweet Betty Journey, James Harman, Rod Piazza, Johnny Dyer, Kim Wilson, Kirk Fletcher, Junior Watson (che gli ha dedicato il suo ultimo CD: “If I had a Genie”), Rick Holmstrom, Candye Kane, Alex Schultz, Jimmy Morello, Janiva Magness, Jeff Turmes, Andy Santana, Mich Kashmar, Jeffrey P. Ross (che gli ha dedicato il suo ultimo CD: “My Pleasure”), Carl Sonny Leyland, Ronnie James Weber, Robert Lucas, James Intveld, Randy Beckett e molti altri.
D’altra parte la vita a Los Angeles non è poi così paradisiaca come può sembrare se vista dall’Italia: la concorrenza è dura e lo spirito di competizione fortissimo. E poi anche negli Usa, soprattutto a Los Angeles, non è affatto facile vivere solamente con il blues, pur suonando con le più grandi stelle locali. Anche nella patria del blues e del jazz, la scelta di suonare generi musicali così lontani dal circuito commerciale delle major e di Mtv è una scelta difficile e coraggiosa, testimonianza di una grande passione.
Al di là della reputazione dei luoghi e dei musicisti eccellenti, con il blues non si diventa ricchi in nessuna parte del mondo; ciò obbliga Marco a suonare molto e con numerosi gruppi. Va anche ad Hollywood, e posa per una serie di foto che vengono subito scelte per la pubblicità di una marca automobilistica, la KIA. Queste foto vengono anche utilizzate da riviste quali: « Entertainment Studies », il giornale dell’UCLA (l’Università della California, Los Angeles) e da vari siti Internet, come “Mars Music”.
Marco, inoltre, affina la sua capacità di costruire, riparare e modificare chitarre, attività già iniziata a Bologna; la sua abilità viene riconosciuta ed apprezzata da tutti gli amici musicisti, tant’è che ancora oggi Rick Holmstrom e molti altri suonano con chitarre costruite da lui.
Per far quadrare il bilancio, continua a dare lezioni di chitarra - uno dei suoi ultimi allievi è stato l’attore Gary Oldman -. E’ anche corrispondente musicale di un web-magazine italiano dedicato alla musica blues, “Blues Time”.
Così, già dopo poco tempo di permanenza a Santa Monica, Marco diventa uno dei musicisti più richiesti della zona di Los Angeles: suona con Lynwood Slim, Sweet Betty Journey, James Harman, Rod Piazza, Johnny Dyer, Kim Wilson, Kirk Fletcher, Junior Watson (che gli ha dedicato il suo ultimo CD: “If I had a Genie”), Rick Holmstrom, Candye Kane, Alex Schultz, Jimmy Morello, Janiva Magness, Jeff Turmes, Andy Santana, Mich Kashmar, Jeffrey P. Ross (che gli ha dedicato il suo ultimo CD: “My Pleasure”), Carl Sonny Leyland, Ronnie James Weber, Robert Lucas, James Intveld, Randy Beckett e molti altri.
D’altra parte la vita a Los Angeles non è poi così paradisiaca come può sembrare se vista dall’Italia: la concorrenza è dura e lo spirito di competizione fortissimo. E poi anche negli Usa, soprattutto a Los Angeles, non è affatto facile vivere solamente con il blues, pur suonando con le più grandi stelle locali. Anche nella patria del blues e del jazz, la scelta di suonare generi musicali così lontani dal circuito commerciale delle major e di Mtv è una scelta difficile e coraggiosa, testimonianza di una grande passione.
Al di là della reputazione dei luoghi e dei musicisti eccellenti, con il blues non si diventa ricchi in nessuna parte del mondo; ciò obbliga Marco a suonare molto e con numerosi gruppi. Va anche ad Hollywood, e posa per una serie di foto che vengono subito scelte per la pubblicità di una marca automobilistica, la KIA. Queste foto vengono anche utilizzate da riviste quali: « Entertainment Studies », il giornale dell’UCLA (l’Università della California, Los Angeles) e da vari siti Internet, come “Mars Music”.
Marco, inoltre, affina la sua capacità di costruire, riparare e modificare chitarre, attività già iniziata a Bologna; la sua abilità viene riconosciuta ed apprezzata da tutti gli amici musicisti, tant’è che ancora oggi Rick Holmstrom e molti altri suonano con chitarre costruite da lui.
Per far quadrare il bilancio, continua a dare lezioni di chitarra - uno dei suoi ultimi allievi è stato l’attore Gary Oldman -. E’ anche corrispondente musicale di un web-magazine italiano dedicato alla musica blues, “Blues Time”.

